Era successo ,quella mattina,che ,forse mentre stavo facendo toeletta,forse Bernie aveva sentito un qualche rumore insolito in giardino e allora ,,senza che io me ne accorgessi doveva essere scappato fuori;forse aveva trovato la porta d'ingresso solo accostata e così s'era infilato...HANK ERA APPENA USCITO .COLPA SUA CHE NON L'AVEVA CHIUSA QUELLA PORTA.ANCHE SE IO MI RACCOMANDAVO SEMPRE CHE LA CHIUDESSE BENE. Hank stava facendo manovra col suo maledetto pick-up per uscire dal garage(dal bagno sentivo i rumori delle marce scalate e dei colpetti di acceleratore) e andare alla sua segheria.Ma,a un certo punto mi sento chiamare:"DAAAIIISYYYY...VIENI QUA UN MOMENTO..." Era Hank.
"Ma che vuole....?"mi sono chiesta...e poi ho chiamato Bernie,perchè non lo vedevo vicino a me ...e l'ho chiamato 2-3 volte mentre andavo verso la porta :"Bernie!Bernie!" ma lui non s'è fatto vivo...e allora ho cominciato ad avere paura.Che fosse accaduto qualcosa.Perchè Bernie,bastava che io sussurrassi il suo nome e correva subito.
In giardino ,in mezzo al vialetto che porta sulla strada ,Hank era inginocchiato di fianco alla ruota posteriore destra del pick-up,la stava esaminando ,come se fosse a terra,come se cercasse di trovare ,così m'era sembrato,così volevo sperare,il punto dove s'era bucata...appena m'ha scorto,s'è alzato e s'è spostato un poco di lato ,come per farmi vedere bene e mi fa:"Te l'ho detto non so quante volte ,di tenerlo chiuso dentro,finchè non me ne sono andato."Io ,col cuore che mi batteva in gola,ho fatto qualche passo ancora, avvicinandomi...
La testa di Bernie era finita schiacciata sotto la ruota del pickup.Era diventata una melma spalmata nelle scanalature del battistrada.Una melma rossastra composta di sangue ,peli,schegge d’ossa e materia cerebrale.(cont.)
